Anno Scolastico 2018/2019

Circolare n. 115

6 Novembre 2018

Ai Docenti: Bruno, Cavino,Lustrissimi

Ottaviani, Raffone, Scarnera

Al Personale

Agli Studenti

Ai Genitori

Al DSGA

 

Oggetto: Attività alternativa all’insegnamento della religione cattolica a.s. 2018-2019.

Si comunica che l’insegnamento dell’attività alternativa alla RC è attribuita ai seguenti docenti, nelle ore e per le classi indicate. Le attività verranno svolte , nell’aula “Don Milani”, a partire da martedì 13 novembre p.v.. Gli alunni per i quali l’insegnamento dell’IRC si svolge in prima o in ultima ora sono autorizzati all’ingresso posticipato o all’uscita anticipata.

DOCENTE CLASSI GIORNO DALLE ALLE
Cavino 5Bles lunedì 11,05 12,00
Raffone 5Bsu + 5Dsu lunedì 12,00 13,00
Bruno 2Dsu martedì 9,00 10,00
Scarnera 4Csu + 4Dsu martedì 10,00 10,50
Bruno 5Ales + 5Al martedì 11,05 12,00
Cavino 4Bsu + 4Al martedì 12,00 13,00
Raffone 2Bles + 5Asu mercoledì 10,00 10,50
Cavino 3Bsu + 2Asu mercoledì 11,05 12,00
Cavino 2Csu + 2Al mercoledì 12,00 13,00
Ottaviani 1Csu giovedì 9,00 10,00
Scarnera 2Bsu giovedì 10,00 10,50
Scarnera 3Ales + 1Asu giovedì 12,00 13,00
Lustrissimi 1Cles venerdì 9,00 10,00
Raffone 1Ales + 1Dsu venerdì 11,05 12,00
Raffone 1Bles + 3Al venerdì 12,00 13,00

In coerenza con quanto previsto dal PTOF e con il progetto di istituto (che si riporta di seguito), i docenti predisporranno la programmazione per ogni singola classe. Parimenti che per tutte le altre discipline, i docenti di Attività Alternativa utilizzeranno il Registro Elettronico per registrare le lezioni e le attività svolte in classe.

  • Individuazione della tematica e degli argomenti

– Premesso che dalle attività alternative all’IRC devono rimanere escluse le attività curricolari comuni a tutti gli alunni (CM 368/85);- Considerato che per la scuola superiore tali attività saranno particolarmente rivolte all’approfondimento degli argomenti che hanno più stretta attinenza con i documenti del pensiero e della esperienza umana relativa ai valori fondamentali della vita e della convivenza civile (CM 131/86);Il Collegio dei  docenti  individua  la  tematica  relativa  a  “Educazione  ai  diritti  dell’uomo”  e stabilisce che il docente, tenendo conto degli interessi dello/degli studente/i coinvolto/i, potrà privilegiare i seguenti argomenti: I diritti civili e politici – I diritti dei minori – I diritti della donna – Pregiudizi, discriminazioni e razzismo – Il diritto alla sicurezza – Il diritto alla salute.

  • Finalità educative

Le attività mirano a promuovere:-  la presa di coscienza del valore inalienabile degli esseri umani come persone e dell’importanza delle responsabilità individuali e sociali che ne derivano;- l’acquisizione di strumenti di valutazione critica al fine di consolidare una disposizione all’interpretazione della realtà contemporanea in rapporto alla difesa dei diritti umani fondamentali;- un atteggiamento responsabile e partecipativo che favorisca la crescita personale in vista di una sempre più ampia, solidale e pacifica integrazione con gli altri al di là di ogni barriera politica, razziale, ideologico – culturale e religiosa.

  • Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi riguardano le seguenti conoscenze, competenze e capacità.Conoscenze– acquisire la conoscenza dei principali documenti nazionali e internazionali in tema di diritti umani e delle istituzioni previste per la loro attuazione;-  acquisire consapevolezza e conoscenza  della  complessa  genesi  culturale  e  della  progressiva determinazione dei diritti dell’uomo nel corso della storia;- acquisire strutture concettuali trasversali.Competenze– saper leggere, analizzare e schedare i documenti e i testi proposti nella loro specificità;- acquisire e/o consolidare la capacità argomentativa;- saper realizzare collegamenti pluridisciplinari e interdisciplinari;- saper utilizzare le conoscenze acquisite per costruire e illustrare percorsi tematici.Capacità–  saper ricostruire l’intreccio  delle  varie  componenti  storico-politica,  filosofica,  giuridica, economica, sociale, culturale dei temi trattati;- saper essere disponibili e partecipi al confronto dialettico con gli altri rispettandone i diversi punti di vista.

  • Metodologia didattica

L’insegnate deve finalizzare la propria azione al coinvolgimento e alla motivazione dell’alunno avvalendosi di:- lezioni introduttive;- lettura e schedatura di documenti come attività sia individuale che di gruppo;- analisi di testi, articoli, brani musicali, film e documentari;- dibattito e discussioni in classe;- sinergia con le iniziative esterne per interventi di esperti;- realizzazione di produzioni finalizzate all’illustrazione del lavoro svolto.

  • Valutazione dell’alunno

I docenti incaricati dell’attività alternative all’IRC hanno gli stessi diritti e doveri dell’insegnante di religione, pertanto fanno  parte  della  componente  docente  negli  organi  scolastici  (Consiglio  di classe) e partecipano alle valutazioni periodiche e finali solo per gli alunni che si sono avvalsi dell’attività alternative all’IRC.Al pari di quanto previsto per l’insegnamento della religione cattolica, in luogo di voti e di esami, viene redatta a cura del docente e comunicata alla famiglia una speciale nota, da consegnare unitamente alla scheda o alla pagella scolastica, riguardante l’interesse con il quale l’alunno ha seguito l’insegnamento e il profitto che ha raggiunto (Testo Unico art. 309).Detto giudizio concorre all’attribuzione del credito scolastico, al  pari  dell’insegnamento  della religione cattolica.

Il Dirigente ScolasticoNoemi