La giornata di ieri 18 gennaio è stata caratterizzata da gravi eventi sismici che fortunatamente hanno interessato in modo molto marginale Roma e la nostra scuola dove, infatti, non sono stati segnalati danni di alcun tipo. L’assenza di danni è emersa anche dalla verifica effettuata dai tecnici di Città Metropolitana di Roma in data odierna.

In considerazione di quanto accaduto ed al fine del continuo miglioramento delle procedure di emergenza, si ritiene utile evidenziare che, all’interno della Scuola, esiste un Piano di emergenza gestito da una catena di comando ben evidenziata nei documenti sulla sicurezza e chiaramente indicata sui poster “Procedure di Emergenza” presenti in ogni piano; tale catena vede il Dirigente Scolastico e l’Addetto alla Sicurezza (ASPP) come figure responsabili per l’avvio dei segnali di emergenza ed eventualmente di evacuazione. In caso di impossibilità del DS e/o dell’ASPP, la gestione dell’emergenza è affidata ai prof.ri Alfonsi ed Ippoliti; a seguire da tutto il personale ATA che, ognuno per il proprio piano, esegue le procedure previste per facilitare l’uscita di tutte le persone presenti.

La documentazione per la sicurezza (Informazioni e disposizioni, Documento valutazione dei rischi, Piano di Emergenza e Piano di prevenzione) è presente sul sito della scuola, alla pagina Sicurezza ed è stata illustrata dai docenti agli studenti nel corso della settimana dedicata alla sicurezza.

Inoltre si ricorda che, in presenza di eventi sismici, è necessario seguire la seguente procedura:

  • alla prima scossa, ripararsi sotto arredi che abbiano funzione protettiva per la testa;
  • passata la prima scossa, evitare di sostare al centro del locale e posizionarsi in prossimità delle pareti perimetrali vicino agli angoli o sotto gli architrave delle porte;
  • una volta terminate la sequenza di scosse telluriche, il responsabile per la sicurezza si accerterà con cautela che le vie d’esodo siano libere ed ordinerà l’evacuazione;
  • al suono del segnale di evacuazione lasciare ordinatamente e secondo indicazione i locali;
  • durante l’esodo si procede secondo quanto previsto mantenendosi con la mano sulla spalla del compagno avanti, mantenendo la destra ; il 4° piano dovrà scendere mantenendo la sinistra per consentire una discesa in parallelo più veloce;
  • tutti i professori, durante il segnale di emergenza compileranno il modulo evacuazione nelle sue parti essenziale (classe – n° alunni presenti in quel momento – n° diversamente abili); raggiunto il punto di raccolta esterno, completeranno le parti mancanti del modulo e lo consegneranno quanto prima al responsabile del punto di raccolta.

Infine, si ribadisce che ogni personale iniziativa o la messa in discussione di una decisione presa dalla catena di emergenza, può arrecare grave rischio alla sicurezza di tutti; in particolare, in assenza del segnale previsto, la decisione autonoma di uscire dalle aule è estremamente pericolosa ed interferisce con le regolari procedure previste.

In considerazione del fatto che nelle situazioni di emergenza ognuno è responsabile dei propri comportamenti in relazione al piano di emergenza, è nell’interesse di ognuno riflettere sull’effettivo rispetto delle procedure. Da quanto rilevato ieri, risulta che le maggiori criticità siano emerse in relazione a:

  • effettivo ricovero sotto gli arredi al momento della prima scossa;
  • spostamento di docenti e studenti verso le vie di fuga prima della segnalazione dell’avvio della procedura di evacuazione;
  • resistenza da parte di qualche studente a mettere in pratica le indicazioni fornite dai responsabili.

Alla luce delle considerazione esposte, si invitano i docenti in servizio nelle classi durante la seconda ora di lunedì 23 gennaio a promuovere una riflessione su quanto accaduto e sulla necessità di conoscere e rispettare puntualmente le procedure di emergenza.

Si invitano tutti a riflettere sulla necessità che, durante le fasi di emergenza, si eviti di comunicare con le famiglie creando allarme a causa di informazioni per forza di cosa parziali ed incomplete.

Si richiama l’attenzione delle famiglie sul fatto che la scuola non ha disposto l’uscita anticipata degli studenti perché non sussistevano le condizioni di necessità ed urgenza; d’altro canto, tenuto conto anche del panico che si era diffuso in città e della sospensione di parte dei trasporti pubblici, si è ritenuto che l’incolumità degli studenti fosse decisamente meglio tutelata sotto la responsabilità diretta della scuola.  Naturalmente la scuola, compatibilmente con le procedure di sicurezza, ha facilitato la possibilità da parte dei genitori di ritirare anticipatamente i propri figli.

Ringrazio ognuno per la collaborazione offerta in questa circostanza così eccezionale; un ringraziamento particolare giunga all’Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione, prof. Giacchino Paci, per il grande sforzo che sta profondendo al fine di promuovere la più ampia e consapevole diffusione della cultura della sicurezza all’interno della scuola.